FattiNotizieAncora un confronto per lo screening cervico-vaginale HPV-DNA

Novembre 24, 2023

Un recente studio propone il confronto tra il metodo citologico convenzionale dello striscio e il metodo di citologia in fase liquida, al fine di valutare preparati inadeguati dovuti a ipocellularità o artefatti quali la presenza di sangue e/o altri fattori.

I vetrini che vengono confrontati provengono da campioni cervico-vaginali prelevati da donne eleggibili allo screening con test HPV primario nel periodo compreso tra il 2017 e il 2022.
Il test HPV primario, in caso di positività, prevede la lettura della citologia di triage per identificare eventuali anomalie cellulari.

Si confrontano i risultati retrospettivi dei periodi dal 2017 al 2019 e dal 2020 al 2022 rispettivamente con citologia convenzionale e citologia in fase liquida.
I risultati mostrano che la percentuale degli “inadeguati” registrata tra il 2017 al 2019 è di 6,47% rispetto al periodo dal 2020 al 2022, che registra un valore pari a 0,93%.

Le conclusioni dello studio suggeriscono che l’utilizzo della citologia in fase liquida ha notevolmente ridotto i valori nella classe diagnostica degli inadeguati rispetto alla citologia convenzionale. Questo indica un miglioramento nella qualità dei campioni raccolti e un miglioramento dell’efficacia del sistema di screening.

Autori: Vera Burgos, Marcos Isaac
Fonte: UniRe, University Repository – Università degli Studi di Genova – 24 Novembre 2023
Per leggere lo studio completo, si rimanda alla pagina web

Congresso Triennale di Anatomia Patologica SIAPeC
Miglioramento del sistema di screening grazie alla citologia in fase liquida
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